Un utente della mia azienda mi ha appena chiamato dalla sede di napoli.
Dice che gli è sparito il cestino dal desktop.
Devo ridere?
Non capirò mai il nuoto sincronizzato.
Penso proverò sempre un senso di orgoglio affermandolo per via del mio lato fortemente eterosessuale/omofobico.
Guarderò con poca invidia chi, a differenza di me trova certe perforcamce sublimi.
Bevo succhi di frutta davanti al pc e faccio a gara con la pianta grassa in corridoio a chi ha un attività cerebrale più intensa. Mi ha gia doppiato due volte. Mi assale il pensiero che in quanto grassa dovrebbe correre piu lentamente di me (il che non ha alcun nesso logico), ma tutto questo non mi fa sentire una persona migliore.
Oggi per configurare un paio di blackberry ho dovuto smanettare su un server di posta.
Dopo aver impiegato circa quindici minuti a fare qualcosa che l'utente medio (che neanche sa accendere il cellulare) avrebbe impiegato 15 vite, gli ho dato il cellulare pensando a quanto sia crudele il mondo, non dare a me quel bel cellulare ma darlo a uno che probabilmente non sapendo a che serve lo userà per fare cose tipo spaccare le noci.
Il mio capo mi ha detto che è una questione di etichetta dell'azienda.
Gli ho augurato un figlio emo, per la sua etichetta.
Horus nacque il giorno in cui il sole smette di viaggiare verso Sud ( dalla prospettiva della terra ) ed inizia il suo viaggio verso Nord, quello che noi oggi consideriamo come il 25 dicembre, aveva ben 12 discepoli che lo seguivano in ogni suo viaggio ed ogni sua azione.Venne battezzato all'eta di 30 anni e dopo 3 giorni dalla sua morte lui risorse per ritornare in cielo (posto da cui era venuto)
Ora alla luce di quanto riportato qua sopra la domanda che tutti ci poniamo è :
E' giusto credere in un uomo che dice di essere figlio di Dio ed è nato dopo Horus?
Oggettivamente voi a chi credereste, alla prima versione di uomo cappelluto ispiratore degli Eagles, o a uno con la faccia da falco? Il secondo fa piu scena eh.
Inutile facciate tutte quelle facce, quando la nostra civiltà si sarà estinta i "successivi" adotteranno il codice da vinci come bibbia. Chi vi dice che la bibbia non fosse un romanzo ai tempi?
Horus ti vede!
Ma torniamo un attimo indietro, abbiamo detto che Gesù ha ispirato gli Eagles, non trovate anche voi che ci sia un non so che di ambiguo in tutta questa storia? La capigliatura di Gesù a parte, perchè gli Eagles si sono chiamati Falco? Forse è un messaggio che le parche hanno voluto inviare a noi mortali per farci capire che quel che succede è solo un disegno capriccioso del creatore?
N: Pronto?
Tizio : (facendo altro) ... no
N: ah ok. (metto giu) tu tu tu tu
Tizio : ....
A volte ti fermi a pensare su quanto sia difficile parlare in un italiano corretto quando sei in diretta, il tuo italiano puo' essere ripreso anche se giusto da tutti, solo perchè poco convenzionale e pur essendo tu uno che coniuga i verbi in maniera corretta passi per un tamarro senza senso. E' per questo che quando sei teso, solitamente l'impeto ha la meglio e senza battere ciglio fai di tutto per far vedere che hai la situazione in mano...
N : Giro la ruota.
Jerry scotti : Ok
Ruota tatatatatatatatatatatatatatata...ta....ta...ta....
N : cento ! cento! cento! (pugni chiusi a ritmo)
JS : 250!
N : Voglio la W di soVVersivo
JS : Ma non esiste!
N : ok giro la ruota.
JS : Ma non dev...
Ruota tatatatatatatatatatatatatata...ta...ta...ta....
N: Ok, voglio la R do rotocalco!
JS : Rotocalco? Lei è giornalista?
N : Anche Rododendro se non va bene.
JS : No, io intendevo ...
N: Rana! Reticolo! Rete! Rughe!
JS : si ma è giusto è che volevo...
N: Giro la ruota!
JS : ma no aspetti....
Tatatatatatatatatatatatatatatata....ta....ta....ta....
N : Ok, voglio dare la soluzione!
JS : Ok, ci dica (svogliato)
N : "e mi sovvien l'eterno,e le morte stagioni, e la presente / e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare"
JS : .... ma che ....
N : A quanti soldi sto?
JS : Ma nel tabellone ci sono solo 2 parole!
N : Ah ...
JS : eh ...
N : ... (perplesso : a lui la soluziona pareva quella, era ovvio)
JS : ok, adesso il gioco passa a ...
N: Vabbè dai, giro la ruota!
JS : ma non tocca a lei!
TAtatatatatatatatatatatatatataata...ta....ta...ta
N : Oh, compro una vocale!
JS : Ma lei non ha soldi!
N: Ehi, ma ho vinto un viaggio! (indicando la ruota)
La cosa piu buffa è che solo dopo aver scritto mi sono reso conto che jerry scotti non fa la ruota della fortuna. Vabbè.
Il discorso è che quando uno è euforico vede tutto con più felicità e se ne frega di sembrare stupido.
E' un po' come quando senti qualcuno al tel che non sa far andare il pc.
Sarebbe bello poter dare a certa gente un tastiera a misura d'idiota, così euforicamente gli dici tastiera e loro ci tarino una manata, senza stare lì a cercare i tasti per sbloccare il pc.
Purtroppo la convinzione è un lusso che può permettersi solo chi è coinvolto (quindi non io), e poichè chi è stupido non sa di esserlo è arduo trovare qualcuno che non si ritenga intelligente (beh insomma, guardate me ...). Insomma, solo chi è coinvolto nella sua stupidità puo' permettersi di giudicarsi. Ma forse ci sarebbe da aggiungere che il giudicare qualcuno non ci eleva ad esseri piu' intelligenti, umenta solo la nostra mole (che non è saccenza, ma per chi non lo sapesse è la misura della densità) di viscidume.
Dopo questa introspezione (o rettospezione, per chi non ha capito ma riderà dicendo che sono veramente forte e faccio ridere ah! ah! ah!) vengo al punto cruciale che vanifica l'intero ragionamento suesposto : la vita è felicità.
Per creare felicità è necessario avere qualcosa a cui aspirare, qualcosa che sia al di fuori di quel che è possibile ottenere come una macchina o una casa, parlo dell'amore, dell'amicizia, dei sentimenti. Parlo di tutto quello che non si puo' ottenere da soli, parlo di equilibri precari che sono i colori della tavolozza di Dio, sempre che esista.
Credo ogni persona abbia bisogno di credere che quello che viene chiamato straordinario o quasi impossibile sia possibile, per un semplice fatto di felicità che deve essere accessibile ma incontrollabile e non deve mai essere completamente raggiungibile, il tutto in un algoritmo che esula possibilità matematiche riconducibili alla realtà, alla statistica e all'esperienza di vita.
Mi piacerebbe un giorno riversare la mia felicità in un libro, il libro è l'unico oggetto inanimato che puo' contenere l'anima di un uomo. Un giorno, ma non oggi.

Perchè oggi so che leggerai e a te quindi ho qualcosa da dire:
"Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi." (Giorgio Gaber)

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è súbito sera.
Quasimodo
E' tutto il giorno che ricevo chiamate di gente che mi saluta, mi chiede come sto e poi senza ascoltare la risposta mi chiede " Oh ... ma quand'è che torni a fengarda?"
Intanto inizierei col dire che trovo ammirevole e mi gratifica il fatto che tanta gente si preoccupi di come sto, quindi ho fatto anche un po' di test, a uno ho risposto che soffro di nevrosi mi ha chiesto se è per questo che sono indeciso se tornare o meno. A un'altra persona ho risposto che ho la sifilide. Questa ha risposto che adesso avrò molto tempo per fengard.
A fengard hanno aperto un topic, per convincermi a tornare, poi siccome non ci sono andato troppo per il sottile nel dire una cosa (nello specifico cosa penso della risposta di Amlaric) hanno chiuso il topic.
Quindi gli utenti non contenti, mi hanno scritto missive, alcuni per dirmi che aspettano il mio ritorno dicendo che sono una brava persona e altri per dire che sono una persona molto ghei. Colgo l'occasione per rassicurare tutti, non lo sono ( una brava persona intendo) ... (E dico anche che non sono ghei, ma quello è scontato).
Dinn drinn
N : Pronto.
D : in che senso?
N : Nel senso di pronto.
D : Gabriele, tieni tu questo coso, credo farò qualcosa di piu' classico *riferendosi all'arcangelo*.
tu tu tu tu
N : Pronto? ... mi ha messo giu! Ma dove sono?
D : Sei sulla cima del monte sinai.
N : occazzo, un cespuglio va a fuoco. * inizia a pensare i rami e l'erba per spegnerla*
D : Figliolo, che cazzo fai?
N : Spengo il fuoco!
D : Sono io, sono Dio.
N : Ah. *Si allontava dal cespuglio che brucia*.
D : Sei qui per un motivo.
N : Perchè sono vesttito così? Ehi, ti sei fottuto le mie puma, ridammele!
D : Figliolo ascoltami.
N : minchia, ho fatto una fatica che non ti dico a trovare il 47, se non me le ridai ...
D : Devo darti un compito importante figliolo, ne va della salvezza del mondo.
N : Ah ...
D : Ma prima ti volevo chiedere : come stai?
N : Beh, io a dire il vero sono *viene interrotto*
D : mi fa piacere.
N : Cosa?
D : Quindi dicevo devi salvare il mondo.
N : ...
D : Devi tornare a fengard.
N : Dai .... io ho gia i miei figli Isaia e Giacobbe da accudire, non puoi chiedere a qualcuno che non ha figli, o di che se ne frega dei propri figli?
D : I figli di mosè si chiamavano Gherson ed Eliezer.
N : Vabbè dettagli.
D : Ti darò in cambio qualcosa di inestimabile.
N : L'amore della persona che amo?
D : No, il mio amore.
N : Che schifo.
D : Accetti?
N : No.
D : Hai presente la sifilide della quale parlavi all'inizio del post?
N : Ok accetto.
D : Bravo.
Quindi, pur non avendo soldi ed avendo debitori ovunque, oggi ho speso un altro centinaio di euro.
Maresciallo : Cosa abbiamo qui?
N : *ascolta con l'orecchio alla porta*
Carabiniere : Un insolvente maresciallo.
M : Non paga le multe?
C : Signorno signore.
M : Non apre?
C : Signorno signore
M : Va bene sfondiamo la porta.
C : Maresciallo, possiamo usare la chiave.
M : Faccia vedere...
C : Ecco * fa vedere la chiave*
M : No, è troppo piccola. Usiamo quella panchina *additando la panchina*
N : ... (...!?!?)
C : ...
Devo quindi trovare una scusa per quando verranno qui a pretendere i soldi, ma banalmente dato che sarò troppo occupato al pc a giocare non ci avrò pensato e mi ritroverò fregato attaccandomi a una scusa banale
M : Eccolo!
N : Ah ... Ah ... *mano sul cuore*
M : Che cos'ha?
N : Non mi sento bene ...
M : Beh, provi a parlarsi piu forte.
N : ... (....!?!?)
Arrivo al lavoro, ed anche oggi, ennesima battuta del collega a denigrare l'altro collega dall'aspetto sfigo ma con un po' piu di cervello. Mi è venuta in mente un frase, chiedo scusa se non è esattamente come nel libro ma io me la ricordo così "il problema è la gente, e ne trovi ovunque" ovviamente è una frase del vecchio Hans, maestro di vita (Charles Bukowski, per chi non lo sapesse).
Insomma, dopo qualche tempo è come se tu potessi muovere le labbra e anticipare quello che la gente dice, probabilmente c'è anche chi ci riesce con me, c'è chi voglio ci riesca con me, ma sicuramente non sono i miei colleghi. E' pesante sentire ogni mattina il collega che chiama sempre allo stesso modo il collega prendendolo per il culo e dicendogli che non puo' dire niente perchè la svizzera ha perso la partita e lui è svizzero, considerando che sono mesi che gli rinfaccia che la svizzera non ha mai vinto un europeo.
Con quel collega sai che devi parlare solo di calcio altrimenti fa finta di non sentire, con quell'altro solo di giochi per pc, con quell'altro ancora solo di donne e dicono sempre la stessa cosa. Il problema si presenta nel momento in cui queste persone stanno a stretto contatto con me per otto ore al giorno.
"Quel bar non lo aveva mai visto così pieno.
Sulla via dell'inferno c'è sempre un sacco di gente anche se è una via che si percorre in solitudine.
Si spinse avanti a gomitate, per prendere la sua vodka liscia."
Charles Bukowski - Tratto da "Niente canzoni d'amore"






